RITORNA IL PROGETTO #MET2B
Giu
02
RITORNA IL PROGETTO #MET2B di il legno arredamenti / con 0 commenti

Il progetto met2b, #met2b

Dati del Progetto:
LocationIdentificazioneCommittenteProgettistiSuperficie InternaEbanisteriaOpere in FerroServizio Fotografico
logo #met2b edizione 2015

54 TELEVISORI SUL PROSPETTO FRONTALE DEL MET A MARINA DI RAGUSA: SVELATA LA NUOVA INSTALLAZIONE DI ARTE URBANA #MET2B | URBAN ART MEETING 2015. SI FA RIFERIMENTO ALL’ANNO IN CUI NACQUE LA TV IN ITALIA CON LE PRIME TRASMISSIONI DELLA RAI.

RAGUSA – Sono iniziate le trasmissioni a Marina di Ragusa: in onda nuove contaminazioni di arte urbana. E’ stata completata ieri sera, e subito svelata, l’installazione #Met2b ideata anche per l’estate 2015 dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Dopo i cavi elettrici neri apparsi nelle scorse settimane lungo il prospetto esterno del Met, il locale di tendenza in riva al mare, e dopo la presenza nel fine settimana appena trascorso di differenti postazioni con vecchi televisori a tubo catodico disseminati in vari punti della frazione marinara, ogni elemento si è adesso ricongiunto, svelando nella propria interezza il nuovo progetto Urban Art MEeTing. I lunghi cavi tranciati hanno attirato a sé le tv per riconnetterle alla propria linfa vitale.  54 sagome di televisori “pendono” sulla facciata del Met. Sullo sfondo i cavi elettrici. Un numero non casuale, che richiama il 1954, anno che segna l’inizio delle trasmissioni della televisione italiana. Un omaggio al mezzo più discusso dell’era moderna, amato ed odiato, demonizzato ed elogiato. Ed è con questo mezzo che gli artisti e i creativi dovranno confrontarsi quest’anno durante l’estemporanea già programmata per il 1 agosto, trasformandolo da contenitore a contenuto, donandogli nuova vita e rendendolo un’opera d’arte. Le sagome in legno e plexiglas che raffigurano i vecchi televisori saranno infatti il supporto su cui si potranno sbizzarrire i creativi che come sempre giungeranno da tutta la Sicilia e dal resto d’Italia. Una parete che dunque si trasformerà in contenitore di messaggi dal forte impatto comunicativo e al tempo stesso emotivo, un megafono moderno che passa dai cavi neri. Cavi elettrici tranciati e penzolanti in modo casuale che aspettano solo la connessione giusta per trasformare l’elettricità in energia e questa in messaggi, immagini, colori, suoni che animeranno scatole di legno pronte a diventare monitor e televisioni o meglio tele-visioni. I cavi tranciati trovano la loro connessione con l’unico cavo ancora integro, magicamente protesto verso l’alto dalla sagoma di un adolescente che, intento a giocare, si è improvvisamente fermato a guardare incuriosito l’insolita pioggia di filamenti.

Da questa unica connessione partono nuove idee e nuove tele-visioni. “Il numero 54 non è casuale – spiegano all’unisono gli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino – Il 1954 è infatti l’anno in cui sono iniziate ufficialmente, attraverso la Rai, le trasmissioni televisive in Italia. Ci siamo allora chiesti come l’immagine, trasmessa prima via cavo e poi via etere, si sia trasformata proprio nell’era dell’immagine e come la televisione stessa sia a sua volta cambiata. Da quel 1954 ad oggi i cambiamenti sono stati molteplici e anche il modo di guardare la televisione è cambiato, sempre meno attraverso il televisore-scatola e sempre più attraverso la modalità on demand da youtube o dai siti web sullo schermo del proprio pc o smartphone. E proprio come dei bambini incuriositi, immaginiamo gli spettatori di questa installazione nel momento in cui ciascuna tv in legno sarà reinterpretata dagli artisti e dai creativi nella consueta estemporanea d’arte che sarà realizzata in estate, guardando le nuove tele-visioni e i palinsesti personali che saranno offerti alla fruizione pubblica. Nel frattempo l’installazione ospiterà spettacoli di videomapping animando la facciata esterna mentre nella parte bassa, su schermi di alcuni televisori reali, girano in loop alcune selezioni visive, un found footage a cura di Alessandro De Filippo”.

Dopo tre settimane di esposizione in verticale, a fine agosto le opere d’arte saranno poste all’asta e il ricavato servirà per il nuovo progetto culturale del prossimo anno. Come sempre sarà possibile seguire l’evoluzione del progetto sulla pagina facebook del Met www.facebook.com/metsicilia e sui social attraverso l’hashtag #met2b

02 giugno 2015

ufficio stampa

Carmelo Saccone per MediaLive

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