Arredamento retrò anni 50
Apr
18
Arredamento retrò anni 50 di il legno arredamenti / con 0 commenti
Dati del Progetto:
LocationIdentificazioneCommittenteProgettistiSuperficie InternaImpresa EdileEbanisteriaOpere in FerroServizio Fotografico

In pieno centro storico a Ragusa si è aperta una trattoria in pieno stile retrò, chiamata Tinchitè. Entrando nel locale si fà un passo indietro negli anni.

In questo lavoro abbiamo recuperato un mobile degli anni 50/60 con cassettoni, utilizzato all'epoca nelle botteghe come contenitori per la pasta sfusa.

Questi mobili venivano fatti per il popolino, l'ebanista di quei tempi con tavole di legno di abete assemblavano la struttura portante, con colla e chiodi, dopo averla rivestita in multistrato di pioppo da 3 mm, sempre con colla e chiodi. Infine stuccavano con calce e colla e pitturavano il tutto con smalto solitamente azzurro, blu e bianco, come in questo caso, o in alternativa con tonalità di verde.

Il restauro è stato effettuato nel pieno rispetto del mobile con le tecniche e attrezzi di quei tempi, cioè colla, chiodi, martello, morse, segaccio e spinzarola (spinzarola è uno delle varianti di pialla a mano).

Sostituite le parti ammalorate abbiamo allineato i cassettoni incollando spessori e cunei per compensare le parti consumate delle guide, ovviamente fatte in legno. Dopo un lungo ma gradevole recupero siamo passati alla levigatura leggera per poi passare del trasparente ad acqua per mantenere e proteggere lo smalto preesistente.

Sopra il mobile abbiamo realizzato tre mensole in legno di abete grezzo con una levigatura irregolare, così da dare l'aspetto di vissuto.

Problema come fissare le mensole su una parete in pietra e malta, il comune tassello a scomparsa ideato e funzionale per le parete dei nostri giorni e poco più che inefficiente, in questo caso, l'unica soluzione per una parete antica era fissare le mensole con un sistema antico, cioè con un tondino in ferro da 40 cm per metà infilato nella muratura antica e per metà nella mensola, apparentemente semplice a dirsi, ma a farsi?. Visto che per ogni mensola ci sono 4 tondini del diametro di 14 mm e i fori nella mensola e nel muro è da 14 mm basta non sbagliare di un millimetro.

Per le porte dell'antibagno e della cucina abbiamo recuperato una vetrata in legno con scuretti, utilizzando le ante della vetrata per l'antibagno e con i scuretti la chiusura della cucina.

Per le ante utilizzate come antibagno abbiamo montato le cerniere a bilico fissate a parete in assenza di telaio, visto gli spazi ridotti, per la cucina abbiamo fatto il telaio e montato le cerniere  "va e vieni".

Sia le ante che i scuretti sono stati sverniciati con apposito sverniciatore e levigati con carta vetrata, lasciando intravedere la vecchia vernice, infine abbiamo passato il trasparente a protezione del legno.

Per il bagno abbiamo realizzato una porta, che segue la volta, in legno tamburato grezzo pitturato a smalto.

Il balcone bar interamente realizzato con pannello massiccio a 3 strati di abet, riporta frontalmente una cornice applicata in legno tipica barocca, con taglio obliquo. Il balcone segue la parete sferica e sfrutta tutti gli spazi al suo interno, pitturato a smalto lascia intravedere la venatura naturale del legno.

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