Arredo Bagno in resina
Apr
05
Arredo Bagno in resina di il legno arredamenti / con 0 commenti

Come spesso capita a chi lavora su progettazione, ogni elemento di arredo si distingue per forme, finiture e dettagli tecnici.

Un elemento da non sottovalutare, come in questo caso, è il fatto che all’interno del mobile quando apriamo le ante o i cassetti non troviamo al suo interno i tubi di scarico e i flessibili, che trovi in tutti i mobili del bagno di tutte le case.

Nel mobile bagno che abbiamo realizzato, abbiamo nascosto la tubazione al suo interno. Per fare ciò abbiamo incassato nella parte superiore i due lavabi e nella parte centrale rientrata abbiamo inserito i tubi di scarico e i flessibili, ovviamente questa parte e asportabile per permettere all’idraulico l’installazione e la possibilità di eventuali manutenzioni in futuro, così che la tubazione non ha nessun contatto con le cose che si vanno a riporre all’interno del mobile.

Nella parte sotto, oltre a essere sospesa, abbiamo realizzato è composto due ante battenti soft in chiusura e due cassettoni centrali in multistrato di betulla verniciati trasparente, con guide a scomparsa, estrazione totale e soft in chiusura, per un utilizzo pratico e funzionale.

Sulle ante battenti e sui frontali dei cassetti sono state ricavate le maniglie con bordo e taglio a 45 gradi, che in chiusura combacia con la base per non leggere lo spessore dell’anta o del frontale. Fissato il rivestimento paraspruzzi con la foratura per la rubinetteria, nel taglio superiore si è ricavato uno scasso per bloccare la parte bassa dello specchio.

Sopra nel controsoffitto è stato ricavato lo stesso scasso con profondità maggiore, così ci permette di montare in modo semplice e pulito la specchio.

Inoltre a lato per dare continuità al mobile, abbiamo creato un contenitore, sfruttando una nicchia sotto la finestra, con due ante battenti soft in chiusura sempre con maniglia ricavata e mensole interne regolabili in altezza grazie al sistema di cremagliere integrate al telaio in utilizzo nel sistema Qanta.

Per le finiture si è deciso di utilizzare come finitura la più attuale, la resina epossidica, composta da polimeri termoindurenti con reazione a freddo. Il formulato è normalmente costituito da una resina base e da un’indurente, miscelati accuratamente nel rapporto d’uso indicato dal produttore, si solidificheranno, dando origine ad uno strato vetrificato lucido.

È possibile colorare la resina epossidica con polveri metalliche e/o polveri di madreperla, per ottenere diversi effetti.

In questo caso abbiamo preferito un colore vivace poiché è il bagno dei ragazzi.

Il tutto è stato realizzato su misura da parete a parete in un unico pezzo.

 

 

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